Scopriamo di più su The Unfinished Swan con alcune curiosità svelate direttamente da Giant Sparrow, lo studio che ha sviluppato questa incredibile avventura per PS3.
1. Realtà virtuale

The Unfinished Swan nasce come progetto studentesco al corso in Media Interattivi dell'University of Southern California. In origine doveva essere giocato con una sorta di visore da indossare in testa. Successivamente è diventato un gioco in esclusiva per PlayStation 3.
2. Le nostre radici
La zona dello stagno, la prima che si esplora in The Unfinished Swan, è rimasta tale e quale dalla presentazione del gioco all'Independent Games Festival del 2009. L'abbiamo mantenuta per omaggiare il nostro vero punto di partenza, ma anche perché è un livello che funziona benissimo.
3. Pochi ma buoni

Ai due membri originari di Giant Sparrow si sono aggiunte altre dieci persone durante lo sviluppo di The Unfinished Swan. Lavorare in un team ristretto comporta numerosi vantaggi: per esempio, uno studio più grande non avrebbe mai sperimentato quanto noi.
4. Mira automatica
Durante i primi test, più di un giocatore ci chiedeva di inserire un'arma in grado di sparare colore nel punto esatto in cui veniva puntata. Non volevamo che Monroe, il protagonista di The Unfinished Swan, fosse equipaggiato con un'arma, quindi abbiamo agito a livello di programmazione. Ora il gioco regola automaticamente la traiettoria di tiro in modo che il colore colpisca la zona puntata.
5. Corsa segreta

Molti non se ne accorgeranno neppure, ma se Monroe cammina senza fermarsi, dopo un po' inizierà a correre. Abbiamo inserito questa funzione per far risparmiare tempo ai giocatori che amano darsi all'esplorazione.
6. Questione di sfumature
Il colore che domina il mondo di The Unfinished Swan non è un bianco puro, ma piuttosto una sfumatura tendente al giallo. Su alcune TV LCD, infatti, il bianco puro viene visualizzato con una tinta azzurrognola poco adatta allo stile di un libro illustrato.
7. La voce narrante
Inizialmente avevamo scelto una doppiatrice temporanea per la registrazione della voce narrante, ovvero la zia del direttore creativo Ian Dallas. Dopo aver provato altre doppiatrici, però, non siamo riusciti a trovare voci più materne della sua.
8. Un direttore artistico leggendario
Hokyo Lim è stato il direttore artistico di League of Legends, sviluppato da Riot Games, prima di ricoprire lo stesso ruolo per The Unfinished Swan. Pur essendo progetti radicalmente diversi, il talento di Hokyo nella grafica 2D si è espresso al meglio sia in League of Legends che in The Unfinished Swan.
9. Il piacere della scoperta
The Unfinished Swan si articola in quattro capitoli con meccaniche di gioco e stili visivi diversi gli uni dagli altri. È stato concepito per dare massima libertà d'azione al giocatore, senza guidarlo eccessivamente. Ecco perché non abbiamo mai svelato alcune parti del gioco.
10. Minimalismo
Il trofeo Minimalista, sbloccabile attraversando la zona iniziale senza lanciare più di tre palle colorate, prevedeva inizialmente di non lanciare nemmeno una palla. Ben, il progettista dei livelli, non aveva alcuna difficoltà a sbloccarlo, ma il resto della squadra non sapeva dove sbattere la testa per superare la zona senza lanciare alcuna palla. La modifica dei requisiti ha reso questa sfida molto più bilanciata e accessibile.
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| Data di pubblicazione: | 09/10/12 |
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| Categoria: | News |

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