Crash Commando è uno degli ultimi titoli a sbarcare su PlayStation Network con la sua carica esplosiva di distruzione in stile arcade. eu.playstation.com ha intervistato lo sviluppatore EPOS Game Studios, per conoscere meglio questo sparatutto platform.
Come descriveresti Crash Commando ai gamer che non conoscono il titolo?
Jan Almqvist, responsabile artistico e del progetto: Crash Commando significa azione immediata e intuitiva. Non prevede una storia, è semplicemente distruzione pura!
Da dove è nata l'idea alla base del gioco?
Olof Gustafsson, musica/SFX/CEO: Ci siamo ispirati a diversi titoli degli ultimi due decenni. Il primo che mi viene in mente è Jetpac per il vecchio Commodore VIC-20. Puntavamo a creare un gioco online divertente, con richiami ai generi del passato, in cui i giocatori potessero affrontarsi a squadre o uno contro l'altro in tempo reale.
Vi eravate posti degli obiettivi per la creazione di Crash Commando?
OG: Volevamo realizzare un gioco che fosse economico ma altrettanto coinvolgente quanto i titoli più conosciuti. Volevamo qualcosa di originale e speciale e che conservasse la caratteristica principale di qualsiasi titolo: coinvolgimento e azione di gioco divertente.
Puoi descriverci il processo attraverso il quale Crash Commando è arrivato su PlayStation Network?
OG: Inizialmente abbiamo sviluppato un prototipo dettagliato del gioco per PC; quindi, abbiamo assunto un agente che stabilisse il contatto iniziale con Sony Computer Entertainment Inc (SCEI), che ha dimostrato interesse per il gioco.
Quali sono stati i vantaggi di produrre Crash Commando per PSN?
JA: In generale, la distribuzione digitale ha aperto un mondo di opportunità e ha consentito a sviluppatori di ogni dimensione di vendere software a prezzi diversi, ottenendo profitti con modelli non tradizionali. Questo tipo di mercato è ancora alle origini, ma PSN con la sua flessibilità gode senza dubbio di una posizione privilegiata. Inoltre, il fatto che PSN sia un servizio gratuito consente di massimizzare il potenziale della piattaforma e costituisce senz'altro un vantaggio.
PSN si è dimostrato un canale di contatto flessibile con i giocatori, che sarebbe stato difficile da stabilire altrimenti.
Ci spieghi meglio le modalità online e multigiocatore?
JA: Crash Commando nasce come gioco online e offre un'intensità equiparabile a quella di pochi altri titoli. Le modalità a disposizione sono le conosciute Deathmatch e Deathmatch a squadre oltre all'esclusiva modalità multigiocatore Map Objectives.
Map Objectives include due sotto-categorie, Sabotage ed Espionage. In una partita Sabotage la squadra all'attacco ha l'obiettivo di trovare e distruggere i pannelli di controllo sparsi per tutta la mappa. Una volta individuato il pannello di controllo, il giocatore deve installarvi una bomba e assicurarsi che i membri della squadra avversaria non la disinneschino. Il round termina quando tutti i pannelli di controllo sono stati distrutti o quando scade il tempo.
In una partita Espionage, invece, si dovranno scaricare blocchi di dati da terminali nascosti nella mappa. Una volta scaricato un blocco di dati, il giocatore deve correre alla base e caricare i dati presso il quartier generale. Se un attaccante viene ucciso mentre trasporta i dati, questi vengono automaticamente trasferiti al terminale di origine. Il round termina quando tutti i dati dei terminali sono stati trasportati al quartier generale e caricati.
Entrambe le modalità vengono giocate in progressione sulla mappa, quindi all'inizio saranno disponibili online solo alcuni pannelli di controllo o terminali di dati.
Quali saranno i contenuti scaricabili per Crash Commando?
JA: I soliti contenuti e forse qualche sorpresa.
Quale ruolo rivestono i robot controllati dall'intelligenza artificiale?
JA: Ai giocatori piace avere l'opportunità di familiarizzare con il gioco prima di avventurarsi con gli scontri online, quindi direi che i robot sono abbastanza importanti.
Quali sono secondo te le perle di Crash Commando?
JA: A prima vista può sembrare un gioco semplice; qualche scettico potrebbe affermare che non c'è spazio per lo sviluppo delle capacità, dato che i movimenti e l'azione sono confinati a due sole dimensioni. Una delle perle del titolo è scoprire che non c'è niente di più sbagliato. Le partite regalano momenti esilaranti, che dipendono dall'abilità del giocatore di sparare al momento giusto o di lanciare le granate al di là di muri e piattaforme.
Tuttavia, a parte l'intensità dell'azione di gioco, direi che l'asso nella manica del titolo è rappresentato dalla tensione snervante delle partite multigiocatore di Map Objectives. È vietato abbassare la guardia prima della fine!
Qual è l'aneddoto più strano o più divertente legato alla tua esperienza di gioco di Crash Commando?
JA: Non saprei dire quale episodio è più bizzarro e le situazioni spiritose capitano spesso. Forse il momento in cui mi sono divertito di più è stato durante una partita Map Objectives ambientata nella mappa The Cave. La nostra squadra aveva già distrutto i primi due gruppi di pannelli di controllo e avevamo ancora un bel po' di tempo a disposizione; tuttavia, raggiunto l'ultimo gruppo di pannelli, una difesa particolarmente ben organizzata ci sbarrava la strada. Ce l'abbiamo messa tutta, ma gli avversari ci stavano decimando.
Infine, visto che dei 10 minuti a nostra disposizione ci erano rimasti solo 90 secondi, ho deciso di modificare la strategia e di proseguire per il percorso più lungo a bordo di un carro armato, preparandomi all'offensiva finale. Ho anche caricato il CAB (una specie di laser), da usare per distruggere le mine dei nemici. Sono riuscito a raggiungere i pannelli di controllo con il carro armato e, grazie a una miscela di fortuna e abilità, ho dato modo alla mia squadra di distruggere gli ultimi due pannelli.
| Data di pubblicazione: | 14/01/09 |
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| Categoria: | News |

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