Scopri il magico mondo di The Last Guardian con Fumito Ueda di Team Ico.
Dopo la recente presentazione di un nuovissimo trailer al Tokyo Game Show a settembre 2010, l'apprezzato direttore di gioco parla a eu.playstation.com di The Last Guardian, di cui abbiamo visto un emozionante anticipo e che rappresenta un'imminente esclusiva per PlayStation 3.
Sei felice di poter finalmente svelare qualcosa di più sul lavoro che hai svolto ultimamente con il tuo team?
Molto felice. Mi dispiace solo di avervi tenuto sulle spine.
Cosa pensi della risposta positiva che ha accolto l'anteprima del gioco?
Sono sollevato. Ma allo stesso tempo sento anche una certa pressione e farò del mio meglio per non deludervi.
Che sensazione vorresti trasmettere a chi vede i trailer di The Last Guardian?
Voglio che capiscano che il processo che porta alla fine del gioco è divertente e, ovviamente, che questo è un titolo irrinunciabile.
Puoi parlarci del percorso creativo e dell'ispirazione che stanno dietro a The Last Guardian?
Innanzitutto, abbiamo rallentato il ritmo dell'azione di gioco per concentrarci sulla produzione narrativa e sulla cura dei dettagli di ogni livello.
ICO e Shadow of the Colossus sono stati apprezzati da molti giocatori. Tuttavia, sapevamo che tagliavano fuori una serie di persone, ad esempio quelle che normalmente non giocano ai videogame, e così, per attirare questa fetta di pubblico, abbiamo impostato il tutto sugli animali e il loro habitat.
Puoi citare dei film, dei fumetti o altre opere che hanno influenzato il tono e lo stile di The Last Guardian?
Tutto ciò che ha descritto la comunicazione non verbale con creature strane, come Nel paese delle creature selvagge, Il mio vicino Totoro ed E.T. l'Extraterrestre.
Puoi dirci qualcosa sulla collaborazione tra il ragazzo e la creatura nel corso del gioco per raggiungere obiettivi e risultati?
Il ragazzo deve guidare la creatura, ma non è certo che questa comprenda le sue intenzioni, e deve tenere presenti l'ambiente circostante e la personalità della creatura. Sotto la guida del ragazzo, la creatura dimostrerà di avere abilità straordinarie.
Hai preso in considerazione o testato la tecnologia stereoscopica in 3D e PlayStation Move per The Last Guardian?
È una possibilità che vorremmo prendere in considerazione.
Quale fascino eserciterà The Last Guardian sui giocatori che già conoscono ICO e Shadow of the Colossus per PlayStation 2 e quale sui neofiti?
Pensiamo sempre a nuovi utenti quando creiamo i nostri giochi, per questo non aggiungiamo numeri ai nostri titoli.
Speriamo che così facendo le nostre creazioni siano sempre fresche e sorprendenti, tanto per i nuovi giocatori quanto per i fan che già ci conoscono.
I videogame riescono sempre meglio a suscitare emozioni nei giocatori; quali tecniche avete impiegato in The Last Guardian per accompagnare i giocatori in questo affascinante viaggio?
Come per tutti i nostri altri titoli, la credibilità di ogni singolo elemento è fondamentale. Dobbiamo mantenere viva il più possibile la connessione tra chi controlla l'azione e il personaggio del gioco.
Il designer di gioco deve essere una presenza impercettibile ed è importante che chi gioca si senta al centro di una vicenda carica di tensione, senza avere la sensazione di un intreccio predeterminato.
Quali emozioni vorresti che provasse chi si cimenta con il gioco?
Come per gli altri nostri titoli, il desiderio, per tutta la fase di produzione, è cercare di creare un'illusione talmente reale da instillare nei giocatori la sensazione che si tratti di una realtà possibile.
Inoltre, spero vivamente che il tempo passato a giocare sia ricompensato da un importante impatto emotivo.
Tieni d'occhio eu.playstation.com e PlayStation Blog all'indirizzo blog.eu.playstation.com per altri aggiornamenti su The Last Guardian.
| Data di pubblicazione: | 19/10/10 |
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| Categoria: | News |

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