Cosa sarebbe stato dei videogiochi senza i nostri silenziosi e micidiali amici asiatici? Forse è meglio non saperlo!
Con il fantastico
Shinobido pronto a insinuarsi nella scena videoludica di PlayStation 2 e a far impallidire i suoi nemici grazie a una brillante azione ninja, non potrebbe esserci un momento migliore per parlare del fenomeno ninja. Non credi? Questi letali guerrieri vestiti di nero figurano tra le più resistenti e simboliche immagini della cultura popolare e hanno dato il proprio contributo alla storia dei videogiochi più di quanto tu riesca ad immaginare.
Per farti entrare nello spirito di Shinobido e della fantastica vita ninja, diamo uno sguardo ad alcuni dei momenti migliori e più ninja della storia videoludica...
The Last Ninja
Altro che ultimo ninja! Il protagonista del leggendario classico di System 3 pubblicato nel 1987, dopo quasi 20 anni è ancora uno dei giochi più amati in assoluto!
Con una grafica e una colonna sonora di gran lunga superiori rispetto a quanto offerto dalla concorrenza, questa accurata avventura per Commodore 64 era incredibilmente difficile da giocare. Facendo sfoggio di un intero arsenale ninja (compresi alcuni mortali shuriken) e ambientazioni d'effetto, The Last Ninja non era destinato ad avere un successo temporaneo e lo ha dimostrato con due sequel che, seppur discreti, non hanno mai raggiunto il livello del capostipite.
Shinobi
Un altro gioco di lunga data è l'originale Shinobi, che ha trionfato tra gli arcade quando è stato pubblicato da Sega nel 1987 (grande anno per i ninja!). Questo platform a scorrimento laterale basato su un'azione veloce e intensa era accompagnato da una colonna sonora che è diventata un classico.
Oltre all'ingegnosa azione del gioco principale, il frenetico livello bonus in prima persona, che vedeva il protagonista Jo Musashi difendersi contro orde di ninja usando shuriken, ci ha donato momenti memorabili. Si tratta del primo di tanti titoli della serie Shinobi a cui si aggiunge l'ultimo, entrambi arrivati su PlayStation 2. Parliamo di Shinobi (non a caso) e Nightshade, due titoli decisamente da non lasciarsi sfuggire.
Tenchu
Uno dei più noti e recenti giochi ninja, Tenchu, alla sua uscita su PS one nel 1998 ha riscosso un successo strepitoso. In Tenchu: Stealth Assassins la furtività, che era allora una novità in ambito videoludico, si univa alle incredibilmente affascinanti avventure di ninja del Giappone feudale. Con una premessa simile e con un'elaborata grafica 3D, avrebbe potuto non essere fantastico?
Con una visione molto realistica della vita ninja, Tenchu offriva esecuzioni furtive piuttosto brutali per quei tempi ed è così diventato uno dei migliori titoli ninja di tutti i tempi. E se pensi che Shinobido è stato sviluppato dallo stesso team che ha creato Tenchu, tutto lascia ben sperare!
Metal Gear Solid
Come si fa a rendere un ninja ancora più spietato? Ma è ovvio, rendendolo un cyborg. Dimentica quanto letto in passato: la vera ragione per cui Metal Gear Solid è un vero classico è che ha per protagonista uno di questi mercenari. Gray Fox, il ninja protagonista di Metal Gear dotato di una divisa mimetica in stile Predator, pur essendo all'altezza di Snake, non ha ottenuto gli stessi riconoscimenti.
La figura di Gray Fox ci ricorda quanto la cultura ninja abbia influenzato i videogiochi, arricchendoli di queste misteriose spie che sbucano fuori dai posti e nei momenti più impensati. Probabilmente anche tu penserai che Sam Fisher di Splinter Cell sia in debito con questi agenti amanti dell'oscurità.
Allora, la prossima volta che incontri un altro eroe della furtività in un gioco, fermati e celebra le sue origini ninja. Ma non farlo troppo a lungo, o rischi di brutto...