Flashback
Race Driver: GRID riesce ad associare realismo e amore per lo spettacolo con grande disinvoltura.
In genere, i titoli di corse rientrano in due categorie: simulazione o arcade. Mentre in alcuni sei immerso nel più assoluto realismo, in altri vieni espulso da una Cadillac volante per andare a sbattere contro un lampione infiammato. Race Driver: GRID, dal canto suo, abbraccia entrambe le filosofie, seguendo le tracce di un promettente pilota e offrendo allo stesso tempo rapidità e distruzione. E ciò che sorprende di più è proprio la capacità di proporre questa miscela esplosiva in maniera perfetta.
I titoli arcade premiano la velocità e lo stile di guida rischioso, con poche penalità per gli eventuali scontri. In Burnout Paradise, ad esempio, se guidi oltre il bordo di una scogliera, perdi solo pochi secondi. Sebbene un gioco del genere risulti avvincente, è in palese contrasto con la realtà, visto che in una situazione di guida normale faresti il possibile per evitare gli incidenti. Il sistema di flashback di Race Driver: GRID consente al giocatore di tornare indietro nel tempo dopo un brutto incidente, con un funzionamento simile a quello introdotto da Prince of Persia: Le sabbie del tempo. Ciò ti consente di utilizzare uno stile di guida aggressivo affrontando avversari dell'I.A. agguerriti senza compromettere il realismo.
E parlando di realismo, questo titolo racing non è secondo a nessuno. I danni ai veicoli sono incredibilmente dettagliati, fino alle più impercettibili ammaccature, con paraurti, marmitte e ruote delle auto incidentate sparse per il tracciato, da evitare se non vuoi uscire fuori strada. I piloti dell'I.A., inoltre, finiscono anch'essi contro le barriere se prendono male una curva, piuttosto che seguire meccanicamente il percorso.
La veste grafica è eccezionale, con auto perfette e tracciati mozzafiato. Gli scenari di gara includono località come San Francisco, Shibuya e Milano e presentano muri e barriere di pneumatici completamente distruttibili. La pista di Milano, che merita una particolare citazione, attraversa il quartiere dello shopping e affianca il Duomo, riprodotto magnificamente con le 135 guglie che s'innalzano nel grigio cielo lombardo. L'intero gioco è caratterizzato da una cura maniacale per i dettagli che ti faranno pensare: ma perché non li fanno tutti così i giochi di corse? E ciò non riguarda solo l'azione su pista, ma anche GRID World, l'ottima modalità di carriera per giocatore singolo.
All'inizio sei un pilota sconosciuto con un piccolo garage e una vecchia Ford Mustang sgangherata. Per raccogliere i fondi necessari, puoi gareggiare per scuderie affermate in tre aree geografiche: Stati Uniti, Europa e Giappone. Una volta racimolato denaro sufficiente, potrai creare la tua scuderia e partecipare agli eventi di gara. Per una buona gestione della tua squadra, dovrai trovare un equilibrio tra le prestazioni da pilota indipendente per guadagnare denaro e la partecipazione agli eventi per ottenere punti reputazione.
Questi ultimi determinano la tua posizione nelle classifiche dei piloti e il tuo stato di dilettante o professionista. Tuttavia, se vinci le gare degli Stati Uniti, la tua reputazione migliorerà solo in quel territorio. Per questo motivo dovrai concentrarti anche sugli eventi giapponesi ed europei. Con l'aumento della reputazione, potrai assumere un partner per la tua scuderia, che ti aiuterà a scalare le classifiche delle squadre e ad attirare i soldi degli sponsor per acquistare auto più potenti.
La gamma di veicoli e stili di gara è molto ampia: inizi con la categoria Pro Muscle, che include classici americani come la Ford Mustang e la Dodge Viper, per passare alle discipline turismo, monoposto, drift GP, formula 3 e tante altre ancora. Ogni categoria ha uno stile e delle regole proprie: in drift GP, ad esempio, i piloti gareggiano a turno per ottenere punti effettuando derapate nelle curve, guadagnando bonus in caso di combo.
Con una modalità singola così completa, rimane poco tempo per parlare dell'eccellente modalità online, caratterizzata da un sistema di classifiche e gare libere per un massimo di 12 giocatori, da un utile commento che ti aggiorna sulle posizioni degli avversari chiamandoti con il tuo nome o soprannome e da suoni dei motori realistici che includono scricchiolii meccanici in caso di danni.
Con Race Driver: GRID, Codemasters è riuscita a realizzare una miscela tra arcade e simulazione in grado di proporre il meglio dei due universi. L'intero gioco sprigiona qualità da ogni pixel e la funzione di flashback è una delle migliori trovate del genere degli ultimi anni. La modalità GRID World, da parte sua, è la classica ciliegina sulla torta: una struttura di tipo "campagna" che consente di gestire una scuderia con un'interfaccia intuitiva, senza che sia necessario aspettare secoli prima di iniziare a vincere delle gare.
Gli sviluppatori hanno ascoltato le richieste dei fan del genere racing e le hanno accontentate tutte, con risultati davvero eccellenti.